Una gastronoma sul campo in Brasile

La componente internazionale dei gastronomi è certamente una delle caratteristiche più evidenti dell’Università di Scienze Gastronomiche. Tanti sono gli studenti stranieri che scelgono di studiare a Pollenzo, così come numerosi sono i laureati italiani che vanno per il mondo a portare il loro savoir faire.

Come Nella Cerino, salernitana di Giffoni, che dopo la laurea triennale ha trovato la propria realizzazione personale e professionale in Brasile, un paese dall’immenso patrimonio gastronomico con grandi potenzialità. Proprio il campo della valorizzazione e della tutela della gastronomia locale è quello in cui Nella ha scelto di operare. Ecco cosa ci racconta della sua nuova vita brasiliana.

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“Da quasi quattro anni vivo in Brasile, nello stato del Minas Gerais, dove mi occupo di formazione e divulgazione come relatrice di seminari e attività didattiche legate al movimento Slow Food e allo sviluppo del mercato enologico e gastronomico locale e del territorio mineiro. Sono spesso chiamata a far parte di commissioni esaminatrici di festival gastronomici nazionali e sono docente del corso di vini italiani all’ABS – Associação Brasiliana di Sommelier del Minas Gerais, ma in particolare, con mio marito, gestisco l’agenzia di consulenze enologiche Allegro Vivace Vinhos, la cui attività riguarda principalmente corsi e seminari di studio”.

Ma non solo: Nella è infatti impegnata a livello governativo per la tutela e la promozione dell’enogastronomia dello stato in cui vive.

Spiega infatti Nella Cerino: “Nello Stato del Minas Gerais, la tradizione della viticoltura é datata a partire dal 1860, con forte influenza della cultura italiana. Con questo riferimento, come appassionati e studiosi della cultura del vino, abbiamo ideato e stiamo sviluppando il progetto Vinhas Gerais, il cui principale obiettivo é caratterizzare e conferire identità alla produzione vitivinicola dello Stato del Minas Gerais, collocando i vini di qualità prodotti nello Stato nel panorama nazionale e divulgando la cultura dei vini mineiros. Altro tema di questo progetto è divulgare le caratteristiche dei principali microclimi del terroir mineiro e la tecnica di coltivazione della doppia potatura, o potatura invertita, sviluppata dall’Istituto di Ricerca di Agrozootecnia del Minas Gerais (EPAMIG). Il progetto Vinhas Gerais ha il sostegno del COM.IT.ES (Comitato degli Italiani all’Estero) e del Fronte della Gastronomia Mineira (FGM) collettivo dell’Assemblea Legislativa dello Stato del Minas Gerais”.

Proprio all’interno del Fronte della Gastronomia Mineira è dove Nella è maggiormente impegnata e cerca di mettere a frutto quanto imparato negli anni universitari a Pollenzo.

A questo proposito sottolinea: “Il FGM ha lo scopo di riunire le azioni di difesa, valorizzazione e promozione della Gastronomia Mineira nei più diversi ambiti istituzionali e professionali. Tra di esse, l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (ODS) dell’agenda 2030, adottati dagli Stati membri delle Nazioni Unite alla fine del 2015. Dei 17 ODS proposti dal Fronte, il Governo di Minas Gerais è custode di cinque, mentre alla responsabilità di ricercatori, istituzioni e professionisti dell’area della gastronomia sono affidati gli altri Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.  Come gastronoma e membro del FGM sono stata nominata guardiano del 16° ODS, che assicura pace e giustizia e la cui priorità è promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia, realizzare istituzioni effettive, responsabili e inclusive a tutti i livelli. Ho scelto di rappresentare l’UNISG per promuovere la Pace e la Giustizia nel Minas Gerais, adottando pratiche dirette ad appoggiare la gastronomia come forma di inclusione e permettere che persone con qualsiasi tipo di restrizione alimentare abbiano accesso ad una alimentazione di qualità; riconoscere le forniture adeguate di alimenti e la sicurezza alimentare come condizioni basiche per la tranquillità sociale, l’ordine pubblico, il processo di sviluppo socioeconomico e i diritti di cittadinanza; contribuire al rafforzamento dei meccanismi di controllo e gestione sociale, in base al ruolo delle organizzazioni della società civile”.

Conclude Nella: “Per agevolare l’adozione di politiche alimentari sostenibili è fondamentale sviluppare un nuovo modello di educazione fondato su politiche e approcci nuovi che promuovano la sostenibilità. L’educazione può avvenire in tanti contesti diversi: a scuola, ma anche al ristorante, tramite etichettature migliori o eventi pubblici come la settimana della Gastronomia Mineira qui a Belo Horizonte o il Terra Madre Day in tutto il mondo”.