La nuova Pastry Queen 2016: una vittoria italiana targata un po’ anche UNISG!

Arriva da Rimini, e precisamente dal SIGEP (la manifestazione più importante al mondo nel settore della gelateria e del dolciario artigianali), la notizia di una vittoria che sa un po’ anche di UNISG: Federica Boldetti, 27 anni e una laurea magistrale in Scienze gastronomiche, è la nuova pastry queen 2016. L’annuncio risale allo scorso 25 gennaio, al termine del campionato che ha visto otto concorrenti di tutto il mondo sfidarsi nella più dolce delle gare, quella mondiale di pasticceria femminile.

Le ragazze si sono cimentate in una serie di preparazioni ispirate al tema della danza, sinonimo di rigore, ma anche di grazia. Sono state valutate da una giuria composta dai manager delle concorrenti e presieduta da Cher Harris, Pastry queen 2014.

Cosa si proverà mai ad essere la migliore pasticciera del mondo? “Sicuramente una grande soddisfazione ma anche un forte senso di responsabilità – spiega Federica – perché essere campioni del mondo non significa esserlo per una giornata, ma dimostrarlo ogni giorno nel proprio lavoro”. Oggi Federica svolge la professione di dimostratrice e collabora con la rivista “Pasticceria Internazionale”, che le permette di conciliare le sue due grandi passioni, la pasticceria e la scrittura.

Un epilogo assolutamente eccezionale. Ma qual è la sua storia? Dopo essersi laureata in economia, Federica decide di proseguire gli studi presso l’Università di Scienze Gastronomiche, dove si laurea, nel 2013, con il massimo dei voti.  “Volevo avvicinarmi al mondo del food – spiega – però non volevo abbandonare gli studi, perché per me era importante concluderli, a condizione che andassero nella stessa direzione che avevo deciso. In generale, tutto quello che ho imparato è risultato fondamentale, perché sia le conoscenze economiche che quelle gastronomiche sono all’ordine del giorno in qualsiasi tipo di attività connessa alla pasticceria o alla ristorazione”.

Ma adesso siamo curiosi. Com’è stata l’esperienza UNISG? “È stata una bella esperienza perché è un’Università non convenzionale, dove ancor più che quello che studi è importante l’aria che respiri. Questa è certamente una delle sue più grandi risorse, e poi è un ateneo creato e frequentato da persone che credono fortemente nella causa, che non sono lì per sbaglio o per volontà di qualcun altro”.

Cosa consiglia la campionessa mondiale di pasticceria a chi, come lei, ha interessi e passione per il mondo del food? “Di costruirsi delle solide basi, sia di conoscenza che di rete. I rapporti interpersonali e il capitale sociale che si creano tramite queste due risorse sono il vero valore aggiunto per riuscire nelle imprese.”

Concludiamo. Dopo l’epilogo, che progetti ci sono? “Sicuramente proseguiranno le collaborazioni instaurate con le aziende durante quest’anno, e per il resto non mi pongo vincoli. Spero solo di stupirmi, giorno per giorno”.

Glielo auguriamo con tutto il cuore anche se, date le premesse, crediamo che il rischio di annoiarsi sia davvero molto, molto remoto!